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Itinerario Verde



L'itinerario verde parte dall’inizio della pista ciclabile di Parco Toschi, all’incrocio tra Via G. Bruno e C. Eppi nel centro di Portomaggiore. Il percorso sarà di 8 km fino alle Oasi di Porto-Trava più altri 4 km per raggiungere le Anse Vallive di Porto- Bacino di Bando.

Questo viaggio, attraverso un paesaggio tipicamente rurale disegnato dalle bonifiche, conduce alla scoperta di un sopravvissuto ed intatto lembo di Valli dove vivono e nidificano le cicogne.

L'escursione parte seguendo la pista ciclabile.  A destra scorrono i corsi d’acqua: Scolo Bolognese e Fossa di Porto. Il primo paese che ci viene incontro è Portoverrara - da Portus (fossae) veterariae - Porto della vecchia (fossa). Il piccolo centro abitato è sorto nello slargo tra i due corsi d’acqua che ci accompagnano ed ha origini antichissime.

Si continua percorrendo l’argine seguendo le indicazioni Campo Sportivo fino ad incontrare a destra i ponti che ci fanno varcare i corsi d’acqua. Siamo in località Baruffino, curioso nome che sta ad indicare da sempre una locanda/osteria, ma anche l’antico luogo dove si “risolvevano” divergenze sui confini d’acqua per le concessioni di pesca tra i territori di Portomaggiore, Comacchio ed Argenta. tra un bicchier di vino e l’altro.

Qui un’altra curiosità è costituita dai nomi delle antiche Possessioni che ancora si leggono sulle case: Cavrea, Cavrilli, Pecorilli e Val Campana…tutti nomi che testimoniano cosa si allevava in passato in questi lembi di terre emerse che sfioravano la Valle del Mezzano.

A questo punto del percorso si può scegliere se continuare lungo l’argine destro Scolo Bolognese oppure svoltare a sinistra, varcare i ponti percorrere 200 metri di strada asfaltata e svoltare nuovamente sulla pista ciclabile a destra, tornando a seguire l’andamento della Fossa. In entrambi i casi arriviamo nello stesso punto: alla località Trava - Oasi di Porto- Bacino Smaltara, da cui si diramano altri percorsi ciclabili ben segnalati.


Il primo di questi percorsi conduce, in soli 4 km, alle Anse Vallive di Porto bacino di Bando.

Per raggiungerle si prosegue fino in fondo all’Oasi e ci si immette sull’antico argine della valle ormai prosciugata, dopo circa 3 km si gira a destra e si attraversa il Ponte della Botte (che ben evidenzia il fenomeno della subsidenza tipico di queste terre).

Si percorre lo sterrato fino al bivio, si gira a sinistra su un altro sterrato dal quale, superato un ponticello, si giunge ad un gruppo di tamerici ed al cancello d’entrata. Andando oltre si trovano gli edifici dell’ex Idrovora di Corte Pisana nonché il centro visite delle Anse “la Casa della cicogna” da cui partono i percorsi naturalistici guidati dalla simpatica cicogna “Porty” mascotte dell’oasi.

Il secondo percorso segnalato che troverete, sempre all’interno dell’Oasi di Porto località Trava, conduce alle Vallette di Ostellato (lunghezza 18 km), ed a Comacchio e ai suoi casoni di pesca (lunghezza 30 km).


Ultimo aggiornamento: 21/04/2010, 11:47:40