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Affidamento personale di urna cineraria

Descrizione del procedimento: l’affidamento personale di un’urna cineraria è autorizzata dall’ufficiale di stato civile del comune ove l’urna viene stabilmente collocata, sulla base della volontà espressa del defunto.

La volontà del defunto può essere espressa attraverso: disposizione testamentaria; dichiarazione autografa; dichiarazione sottoscritta esplicitamente a tal fine (es. dichiarazione resa all’atto dell’iscrizione ad associazione riconosciuta in materia di cremazione dei cadaveri); altra manifestazione di volontà ritualmente resa di fronte a pubblici ufficiali.

La volontà del defunto può essere manifestata con dichiarazione rituale del coniuge, ove presente, o, in difetto, dal parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile e, in caso di concorrenza di più parenti dello stesso grado, dalla maggioranza assoluta di essi. La dichiarazione deve essere resa di fronte a pubblico ufficiale con sottoscrizione autenticata.

È possibile la rinuncia all’affidamento delle ceneri da parte dell’affidatario, indicato espressamente in vita dal defunto; in tale caso le ceneri devono essere tumulate o inumate nel cimitero comunale. Nell’ipotesi in cui il defunto abbia indicato in vita genericamente l’affidamento alla famiglia, colui che è stato designato dalla maggioranza dei parenti di pari grado, può rinunciare all’affidamento delle ceneri ed esse devono essere tumulate o inumate nel cimitero comunale. In entrambe le suddette ipotesi, in caso di decesso dell’affidatario le ceneri devono esssere conferite al cimitero comunale.

Riferimenti normativi: Delibera della Giunta regionale dell’Emilia Romagna n. 10 del 10.1.2005, Direttiva in merito all’applicazione dell’art. 11 della L.R. 29 luglio 2004 n. 19 Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria; Circolare Mininistero dell'Interno n. 37 del 1.9.2004, Art. 79 del DPR 10.9.1990, n. 285 – Manifestazione di volontà per la cremazione di una salma. Applicabilità delle norme del D.P.R. 445/2000; Legge regionale dell’Emilia Romagna 29.7.2004, n. 19, Disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria. D.P.R. 15.7.2003, n. 254, Regolamento recante disciplina della gestione dei rifiuti sanitari a norma dell’articolo 24 della legge 31 luglio 2002, n. 179; Legge 30.3.2001, n. 130, Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri; D.P.R. 3.11.2000, n. 396, Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, a norma dell’articolo 2, comma 12, della legge 15 maggio 1997, n. 127. Articolo 74; Circolare Ministero della Sanità n. 24 del 24.6.1993, Regolamento di polizia mortuaria, approvato con DPR n. 285/90: circolare esplicativa; D.P.R. 10.9.1990, n. 285, Approvazione del regolamento di polizia mortuaria; R.D. n. 262 del 16.3.1942, Codice civile.

Costo: 2 marche da bollo da euro 16,00.

Unità Organizzativa competente: Servizi Statistici e demografici - Ufficio di Stato Civile

Sede dell'Ufficio: Portoinforma, Piazza Giuseppe Verdi, n. 22 - 44015 Portomaggiore (FE)

Orari di apertura dell'Ufficio: dal lunedì al venerdì dalle ore 09.00 alle ore 13.00, il giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00

Responsabile del Servizio: Gabriele Casoni tel. 0532/323306

Responsabile del procedimento: Lorella Zanzi tel. 0532/323305

E mail: lzanzi@comune.portomaggiore.fe.it

Posta elettronica istituzionale: urp@comune.portomaggiore.fe.it

PEC: comune.portomaggiore@legalmail.it

Autorità con potere sostitutivo in caso d'inerzia del responsabile del procedimento: Dirigente del Settore Servizi alle Persone D.ssa Rita Crivellari, Tel. 0532/323011 e mail rcrivellari@comune.portomaggiore.fe.it

Attivazione del procedimento: istanza di parte o d'ufficio nei casi di cui all'art 50 del D.P.R. n. 285/1990.

Termini di conclusione del procedimento: rilascio a vista.

Modalità di conclusione del procedimento: rilascio del permesso non prima di 24 ore dal decesso.

Silenzio assenso: no

Oneri a carico del cittadino: 2 marche da bollo da euro 16,00.

Strumenti di tutela amministrativa/giurisdizionale: ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR).

 

Ultimo aggiornamento: 21/12/2016, 14:58:28