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Casa famiglia per anziani

Casa famiglia per anziani

La Casa Famiglia è un servizio di ospitalità residenziale "...caratterizzata da bassa intensità assistenziale, bassa e media complessità organizzativa, destinata ad accogliere utenza con limitata autonomia personale, priva del necessario supporto familiare o per la quale la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o definitivamente contrastante con il piano individualizzato di assistenza".

La Casa Famiglia è un servizio che nasce su iniziativa privata per dare una risposta al crescente bisogno di luoghi di tipo familiare, che diano assistenza e ospitalità a persone di terza età. Può accogliere fino ad un massimo di sei anziani per i quali la permanenza nel nucleo familiare sia temporaneamente o permanentemente impossibile o contrastante con il progetto individuale.

La filosofia portante delle Case Famiglia e della organizzazione deve basarsi sulla centralità e sul sostegno dell’anziano che viene accolto e inserito in modo da mantenere integri i legami con la sua famiglia, la sua casa, i suoi amici. Le stesse devono farsi carico dell’anziano nella sua globalità e, oltre a garantire un soggiorno e un’assistenza di base di ottimo livello, devono promuovere le potenzialità di salute, di benessere, di affettività e di vita relazionale degli assistiti.

La Legge 328/2000 e la D.G.R. 564/2000 annoverano le Case Famiglia tra le strutture non soggette all'obbligo di preventiva autorizzazione al funzionamento, per le quali è prevista la sola " Comunicazione di avvio dell'attività" (Art. 9.1 della D.G.R. 564/2000).

Al fine di tutelare in misura più completa gli anziani e le loro famiglie, con Deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 10/04/2015 è stato approvato il " Regolamento per la vigilanza nelle strutture residenziali per anziani con numero di ospiti fino ad un massimo di sei, denominate 'Case famiglia per anziani'" che integra le indicazioni normative regionali e nazionali regolamentando le modalità di presentazione dell'istanza, nonché i profili operativi della vigilanza che esplicita il Comune di Portomaggiore.

 Presentazione dell’istanza

Il soggetto gestore che intende avviare una struttura “Casa Famiglia per anziani" , ove possono essere accolti fino ad un massimo di sei ospiti è tenuto (ai sensi del punto 9.1 della Deliberazione di Giunta Regionale n. 564/00) a dare comunicazione di avvio dell’attività al Dirigente del Settore Sportello Unico delle Attività Produttive dell’Unione “Valli e Delizie”

La comunicazione di Avvio dell’Attività deve essere redatta su apposito modello e deve contenere tutte le informazioni previste dal punto 9.1 della Deliberazione di Giunta Regionale N. 564/00, oltre a quelle di cui alla Scheda Tecnica allegata al Regolamento (tale scheda potrà essere eventualmente modificata a seconda delle varie prescrizioni normative e su disposizione del Dirigente competente in materia) e precisamente:

-      la denominazione e l’indirizzo esatto della sede in cui si svolge l’attività;

-      la denominazione, la natura giuridica e l’indirizzo del soggetto gestore;

-       il numero massimo degli utenti che si intendono ospitare (non più di sei) e le caratteristiche dell’utenza prevista;

-       il numero e le qualifiche del personale che vi opera;

-       le modalità di accoglienza dell’utenza;

-       la retta richiesta agli ospiti e/o ai familiari;

-       dichiarazione di essere in regola con la normativa HACCP;

Alla Comunicazione di Avvio dell’Attività deve essere allegata la seguente documentazione:

-      Carta dei Servizi della Casa Famiglia;

-      Scheda Tecnica di autocertificazione che attesti i requisiti minimi strutturali ed organizzativi previsti dalle normative vigenti (Allegato 2 al presente Regolamento);

-      Planimetria della Casa (possibilmente in scala 1:100), a firma dell’interessato con individuazione del numero dei posti letto;

-      Dichiarazione Antimafia, compilata ed a firma dei singoli soci e/o Amministratori in caso di società redatta nell’apposito modulo allegato al presente regolamento (Allegato 3 al presente Regolamento).

 Adempimenti del Comune di Portomaggiore

L’Unione “Valli e Delizie”, Settore Sportello Unico delle Attività Produttive, all’atto della ricezione delle comunicazioni di inizio attività, provvederà a trasmettere copia integrale del procedimento al Settore Servizi alle Persone – Servizi Sociali ed Assistenziali del Comune di Portomaggiore, il quale a sua volta provvederà a trasmettere le comunicazioni di avvio dell’attività a:

-      Provincia, al fine della tenuta dell’apposita sezione del Registro, delle comunicazione di avvio dell’attività ricevute, utilizzando l’apposito modello “Mod.DEN1” a ciò predisposto ed allegato alla stessa DGR 564/00.

-      N.A.S., Nucleo Antisofisticazioni e Sanità dell’Arma dei Carabinieri competente territorialmente;

-      Servizio Ispezione del Lavoro – Direzione Territoriale del Lavoro di Ferrara;

-      Commissione ex D.G.R. 564/00 presso l’Azienda USL di Ferrara, Dipartimento di Sanità Pubblica;

-      Servizio Demografico del Comune di Portomaggiore;

Presso i Servizi Sociali ed Assistenziali del Comune di Portomaggiore è istituito un apposito elenco delle “Case Famiglia per anziani”, che verrà aggiornato periodicamente e pubblicato sul sito web dell’Amministrazione Comunale.

Vigilanza e controllo

Il Comune di Portomaggiore esercita l’attività di vigilanza e controllo, avvalendosi della Commissione ex L.R. 34/98 e D.G.R: 564/2000 dell’Azienda USL di Ferrara, nonché di tutti gli organi deputati alle funzioni di vigilanza e controllo, ciascuno per le proprie competenze.

Le attività di vigilanza e controllo e le sanzioni vengono applicate secondo quanto stabilito al punto 8) del “Regolamento per la vigilanza nelle strutture residenziali per anziani con numero di ospiti fino ad un massimo di 6 denominate “Case Famiglia per Anziani”.

Delibera n. 13 del 10/04/2015

Regolamento per la vigilanza nelle strutture residenziali per anziani con un numero di ospiti fino ad un massimo di 6, denominate “Case famiglia per anziani”.

Allegato 1 Comunicazione Inizio Attività

Allegato 2 Scheda Tecnica

Allegato 3 Dichiarazione Antimafia

Delibera D.G.R. 564/2000

 

 


Ultimo aggiornamento: 29/07/2016, 09:28:06