Le zone umide sono fra i biotopi più ricchi di organismi viventi della Terra. Anche il Bacino di Bando, nonostante le ridotte dimensioni, presenta una fauna estremamente diversificata, rappresentata soprattutto da specie legate agli ecosistemi di acqua dolce in una o più fasi del ciclo biologico.

L'abbondante presenza di vita animale e vegetale all'interno dell'Oasi rappresenta un forte richiamo per molti animali in cerca di cibo.

E' per questo motivo che molti uccelli, anche se non strettamente legati all'ambiente acquatico, lo scelgono sia come rifugio sia come area di riproduzione.

All'interno dell'area abbondante è la presenza di rapaci diurni e notturni. Caratteristico, ad esempio, è il volo guardingo di Falchi di palude, Poiane, Gheppi e Albanelle reali. Ben visibili, soprattutto nelle ore centrali della giornata, questi rapaci veleggiano sopra il canneto alla ricerca di prede, in genere nidiacei o roditori di piccola taglia.

In Oasi inoltre è facile riconoscere le tracce che testimoniano la presenza o il passaggio del Gufo comune, del Barbagianni e della Civetta. Questi, estremamente attivi di notte, scelgono i rami degli alberi della valle per riposarsi durante le ore di luce.

Oltre ai rapaci, frequenti sono pure Storni e Gruccioni, ma anche esemplari più comuni quali Gazze, Tortore dal collare e Cuculi, il cui canto è ben udibile soprattutto nei caldi mesi estivi.

Tra i rami delle tamerici e lungo le siepi che circondano il Centro Visite, costruiscono il loro nido molti passeriformi come il Pettirosso, la Capinera, la Cinciallegra, il Cardellino, il Regolo e l'Averla.

Gli uccelli acquatici sono presenti in Oasi con un numero particolarmente elevato di specie e di individui, attirati dalla quantità di cibo a disposizione e dalla possibilità di nidificare sui dossi o in mezzo alle canne. La stagione più brulicante di vita è certamente la primavera, con la formazione delle coppie, la costruzione del nido, la deposizione e la cova delle uova.

Gli Anatidi sono rappresentati da due grandi gruppi: le Anatre di superficie e le Anatre tuffatrici.

Le Anatre di superficie si nutrono soprattutto di vegetali e talvolta di piccoli animali. Si alimentano a terra, sulla superficie delle acque oppure in acque basse, immergendosi con metà del corpo o solo con la testa. Prendono il volo facilmente e sono in grado di staccarsi dall'acqua verticalmente. Solitamente nidificano all'interno del canneto. In Oasi sono rappresentate da Germano reale, Mestolone, Alzavola, Codone, Marzaiola, Canapiglie, Fischione.

Le Anatre tuffatrici, come il Moriglione e Moretta tabaccata, si spostano in acqua tenendo il corpo più immerso rispetto alle anatre di superficie, si tuffano spesso e sono eccellenti nuotatrici subacquee. Sul terreno si muovono in modo goffo. Fanno fatica ad alzarsi in volo tanto che per decollare devono “correre” sulla superficie dell'acqua.

Il maggior pregio di tale sito è l'elevata presenza degli Ardeidi, molti dei quali nidificano all'interno del canneto. I più numerosi sono l' Airone cenerino e la Garzetta divenuti ormai stanziali; stagionali sono invece l'Airone rosso, qui nidificante in molte coppie, l'Airone bianco maggiore, la Nitticora, la Sgarza ciuffetto, il raro Tarabuso e il Tarabusino.

In Oasi trovano il loro ambiente ideale anche la Folaga, la Gallinella d'acqua e il Porciglione, uccelli di palude simili ad un pollo con il corpo tozzo e le dita lunghe che permettono di camminare sulla vegetazione acquatica. Tra i limicoli sono presenti la Pavoncella, molto diffusa e nidificante, il Beccaccino e il Cavaliere d'Italia.

Anche lo Svasso maggiore è piuttosto frequente e facilmente osservabile, soprattutto in estate, quando sul suo capo compare un evidente ciuffo rosso mattone e nero.

E' possibile vedere sfrecciare anche il piccolo e variopinto Martin pescatore; di difficile avvistamento, occupa generalmente le zone della valle dove l'acqua è meno ferma.

Più raramente è possibile osservare la Spatola, che tuttavia ha nidificato qui per alcune stagioni.

L'ambiente acquatico è caratterizzato da specchi d'acqua bassa, stagnante e con vegetazione abbondante, fondo fangoso e condizioni variabili di ossigenazione e temperatura. Alcune delle specie presenti sono autoctone come la Scardola e la Tinca, altre sono esotiche e naturalizzate come la Carpa, il Persico sole e il Pescegatto . Tipica è la presenza dell'Anguilla.

Ormai da circa una ventina d'anni si registra la presenza del Siluro, specie invasiva ed esotica tipica dei fiumi centro ed est europei che rappresenta un “flagello” per l'ambiente acquatico tipico dei nostri fiumi di pianura.

I piccoli mammiferi presenti in Oasi, come il Riccio, l'Arvicola e il Toporagno, sono attivi prevalentemente durante le ore notturne. Anche predatori come la Donnola e la Volpe si muovono solitamente al crepuscolo. Più semplice da individuare è la Lepre, che tende a sostare nei prati all'interno dell'Oasi o nei campi coltivati ad essa adiacenti.

Tra i rettili è frequente il Biacco, che esercita in questo ambiente l'importante ruolo ecologico di predatore. Pur essendo del tutto innocuo per l'uomo, il suo aspetto può spaventare a causa delle notevoli dimensioni.

Fra gli uccelli più strettamente legati all'ambiente terrestre, numericamente importante è la presenza del Fagiano.

Approfondimento

La Tartaruga palustre oggi è principalmente minacciata dal progressivo scomparire del suo habitat naturale a causa del prosciugamento delle zone umide e della regimazione dei corsi d'acqua. Risente, come tutto l'ecosistema acquatico, del progressivo inquinamento delle acque, in particolare dell'immissione negli ambienti acquatici di sostanze tossiche come pesticidi o diserbanti. Altra rilevante minaccia è costituita dalla soppressione della vegetazione riparia effettuata con mezzi meccanici che ferisce gli esemplari adulti e ne distrugge i nidi.
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Pubblicato nell'ottobre del 2016
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