Cos'è
La mostra prende ispirazione dal legame amoroso che unì Alfonso I d’Este e Laura Dianti, sua amante dopo la morte di Lucrezia Borgia e probabilmente sua terza moglie. Fu proprio il duca a donare alla Dianti la Delizia del Verginese come pegno del loro amore, trasformandola nella residenza estiva dell’amata: un luogo simbolico, oggi cornice ideale per un racconto che intreccia sentimenti, arte e vita quotidiana.
In esposizione circa trenta ceramiche rappresentative del cosiddetto vasellame amatorio, una delle tipologie più caratteristiche del Rinascimento. Attraverso scene figurate, iscrizioni, simboli e funzioni d’uso, le opere raccontano l’amore in tutte le sue declinazioni, dalla passione alla fedeltà, dalla celebrazione delle nozze alla nascita di un figlio.
La mostra approfondisce anche i molteplici usi di queste ceramiche, donate in occasione di fidanzamenti, matrimoni e nascite. Particolare attenzione è riservata ai “gamelii”, utilizzati durante i festeggiamenti nuziali, e al vasellame da “impagliata”, destinato alle donne dopo il parto, decorato con soggetti legati alla maternità e alla nascita.
L’apertura della mostra è prevista per sabato 14 febbraio 2026, una data simbolica e perfettamente in sintonia con il tema amoroso che caratterizza l’esposizione.
L’inaugurazione e la presentazione del catalogo si terrà domenica 1 marzo alle 11.30 alla presenza della Direzione del MIC e della curatrice del progetto espositivo.
A chi è rivolto
Alla cittadinanza
La mostra è visitabile negli orari di apertura della Delizia:
mercoledì e venerdì 8.30-13.30
sabato, domenica fino al 28 febbraio dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 17
sabato, domenica e festivi dal 1 marzo dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19
Costi
La mostra è inclusa nel percorso di visita della Delizia Estense: € 3 intero - € 2 ridotto.